DANZA DEL VENTO

Rallentare e trovare un senso di radicamento, centratura e silenzio
In questa divertente tecnica di meditazione si utilizza il respiro insieme ad alcuni movimenti di Gurdjieff, col supporto delle belle musiche di Suraj. Nasce come tecnica da fare in coppia, ma si può anche fare da soli con l'ausilio di uno specchio.
"La danza del vento" dura un'ora ed è suddivisa in 5 stadi.

Primo stadio: La Danza dell'Ubriaco (10 minuti). 
Tenendo il corpo rilassato, segui la musica e saltella come se fossi un ubriaco, lasciandoti andare nell'esperienza del "perdersi".
Secondo stadio: La Danza del Vento (10 minuti).
Quando la musica cambia, torna in te stesso e, tenendo il contatto con gli occhi del partner, respirate insieme. Con l'inspirazione le mani dall'hara (pochi centimetri sotto l'ombelico) si aprono verso l'esterno; con l'espirazione ritornano sull'hara. Seguendo la musica, lascia che il respiro danzi. Se si è da soli si può usare uno specchio.
Terzo stadio: La Camminata del Drago (10 minuti).
Mettendosi in linea uno dietro l'altro e tenendo le ginocchia leggermente piegate con le mani sull'hara (il centro vitale posto appena sotto l'ombelico), si cammina molto lentamente seguendo la musica. Respira nell'hara e percepisci i tuoi piedi.
Quarto stadio: Elan Vital (15 minuti).
Quando cambia la musica, resta seduto ad occhi chiusi e lascia che il corpo si rilassi, mantenendo viva e vigile l'osservazione del respiro.
Quinto stadio: Riposo (15 minuti).
Terminata la musica del quarto stadio, sdràiati e goditi consapevolmente il rilassamento ed il silenzio. 

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