Premartha Presenta

                  Laboratorio di Meditazioni Dinamiche

                                              Una guida pratica per la rivoluzione interiore

Fare e non fare

Cos'e' la meditazione dinamica

La pratica della meditazione accoglie nel suo significato più profondo diverse concezioni, temi molto importanti su numerosi livelli nella vita quotidiana: nella storia, infatti, la meditazione è fin dall'antichità uno strumento per conoscere meglio se stessi e il mondo. La meditazione rientra in diverse culture sotto forma di filosofia, o pratica religiosa, oppure come pratica laica volta alla ricerca del benessere psicofisico.

Nella società moderna, meditare è uno dei metodi più usati per placare la mente e gli stati d'ansia, trovare la concentrazione, approfondire la coscienza di sé, migliorare la propria energia. Alla luce delle moderne ricerche scientifiche, l'uomo è riuscito a comprendere il rapporto tra fisico e mente e a cogliere i molti benefici della meditazione anche a livello razionale.

Dinamicità

Perché la meditazione dinamica

Ad oggi, i disagi psicofisici e il disordine esistenziale spingono per fortuna sempre di più a prendersi cura di sé, alla ricerca di un equilibrio e di uno stile di vita più sano.
Diversi studi hanno portato alla luce quanto lo stress possa essere un fattore di rischio in grado di influire sulla prospettiva di vita e sulla mortalità. Lo stress può influenzare negativamente lo stato di salute sia di chi ha altre patologie in corso, sia di chi è sano. Basti pensare agli effetti dello stress sul cuore, o alla sua correlazione con la depressione. 

Questo stato di cose visualizza la meditazione partendo quindi da uno stato di necessità: quando risulta evidente che un danno è stato fatto dallo stile di vita condotto. A quel punto, il semplice disagio potrebbe essere diventato un malessere continuo, aver preso la forma di una malattia psicosomatica o, addirittura, organica. In ogni caso può essere diventato qualcosa che non può più essere tenuto a bada soffocando i segnali dati dal corpo con farmaci che non vanno all'origine del problema.

Le meditazioni del corso

Come si eseguono

Tutte le meditazioni attive sono individuali, tranne alcune (Danza del vento e Segreto del tocco) e si eseguono in gruppo. Stare insieme agli altri ti consente di utilizzare la forza energetica del gruppo per eseguire con efficacia e totalità le tecniche, al contempo sei nella gestione individuale dell'esperienza. Prevedono tutte la musica di sottofondo per la loro esecuzione. Il suono, unito alla respirazione a al movimento, rendono particolarmente efficaci ed uniche le meditazioni attive. 

Durata

Tutte le meditazioni attive di Osho e dei suoi discepoli durano mediamente un'ora, sono composte da quattro stadi, tranne poche eccezioni. 

Effetti


Le meditazioni attive sono state create apposta per l'uomo occidentale, sempre orientato alla dinamicità  e al movimento, che difficilmente regge la staticità della meditazioni tradizionali. La pratica delle meditazioni attive, produce una graduale rimozione dei blocchi o repressioni, a seguito del quale emergono quelle che Osho definisce buchi neri o nuvole, le emozioni e le sensazioni accumulate durante l'esperienza di vita, dal contrasto tra l'energia che vuole espandersi e fare e le repressioni prodotte dalla stessa energia come reazione alla sofferenza di costringersi in un'esperienza finita e circoscritta. Non essendo consapevoli di essere l'energia stessa, le persone che fanno l'esperienza ricevono il segnale di sofferenza. Allora è necessario che qualcosa induca allo sblocco da questa impasse, la meditazione attiva è funzionale a questo scopo, portando la persona che la pratica a un punto alto di esasperazione di questa necessità di liberarsi dai vincoli della forma esperienza, di modo da riconoscere di avere fatto ogni sforzo possibile per liberarsi.

​Raggiungere questo apice porta al "crollo" e all'accettazione dello status quo, il contrasto tra l'acme e la completa resa crea lo stato meditativo. La persona riesce a osservare se stessa attraverso il contrasto tra il go e lo stop, creando il cosiddetto testimone che osserva. Questo accorgersi di osservarsi è consapevolezza di se. Lungo il "percorso" che porta all'estremizzazione si attivano ed esplodono i nodi repressivi della negazione, delle costrizioni, degli obblighi e delle dipendenze. In questo modo il testimone può conoscere il riflesso di questi nodi che appaiono di volta in volta sotto la forma appunto della rabbia, dell'odio, dell'avidità ecc. Riconosciuti i quali e comprendendo che sono stati prodotti apposta per creare il contrasto, si identifica sempre di più nell'energia, nel se, nella fonte che produce tutto ciò.

Utilizzo

Una volta apprese le tecniche e la padronanza di ogni meditazione attiva, essa può essere eseguita individualmente anche  a casa propria, per una maggiore efficacia si consiglia di eseguirla per 21 gg. di seguito